18 – 27 Ottobre 2019

Si precisa che la nostra società non è collegata in alcun modo con la società che organizza Eurochocolate, ma propone e organizza in totale autonomia i viaggi per visitare la manifestazione

Assaggiatore di cioccolato

 

Chi ha sempre sognato, o anche solo fantasticato, di fare l’assaggiatore di cioccolato, sappia che sì, può essere davvero un lavoro! Qualche tempo fa, infatti, la multinazionale Mondelez Group (proprietaria dei marchi Milka, Oreo, Cadbury e altre), ha reso pubblica la propria ricerca di 11 persone per ricoprire la “squisita” ed ambitissima carica di assaggiatore dei nuovi prodotti.

L’assaggiatore di cioccolato: un ruolo fondamentale

L’azienda, all’epoca, aveva dichiarato di cercare nuovo personale da cui avrebbe dovuto dipendere il lancio di molte nuove tipologie di dolciumi, che sarebbero poi stati distribuiti su scala mondiale. Gli aspiranti assaggiatori di cioccolato potevano presentare le proprie candidature sul sito dell’azienda o tramite Linkedin, su cui si leggeva che il contratto, ovviamente part-time, prevedeva l’impegno di 2 giorni lavorativi a settimana, nei loro uffici a pochi km da Londra.

Assaggiatore di cioccolato- Lavoro più invidiatoIl profilo del candidato ideale era quello di un vero appassionato di dolci e cioccolato, con un ottimo inglese e in grado di lavorare in un team, dando consigli, suggerimenti e opinioni obiettive.

La call, oltre ad essere stata immediatamente balzata sulle prime pagine di ogni sito di informazione, aveva tutta l’aria di essere una strategia di marketing, visto che le selezioni, a quanto riportato, sono state rigidissime. Ma su cosa si basavano?

Le regole del perfetto assaggiatore di cioccolato

Partendo dall’esempio della ricerca di Mondelez, possiamo affermare che rivestire il ruolo di assaggiatore di cioccolato non significa solo mangiarne a più non posso e dire se piace o meno. C’è un vero e proprio protocollo da seguire, che si basa prima di tutto sull’obiettività e sull’onesta, due tra le più importanti caratteristiche su cui qualsiasi azienda del settore punta.

Non a caso, l’assaggiatore di cioccolato è considerato uno dei lavori più belli al mondo. In particolare, l’assaggiatore di uova di Pasqua sembra essere il lavoro numero uno nel campo dei dolciumi. Come testimoniato da Alex Emerson-White, che per guadagnarsi da vivere degusta cioccolatini e uova di Pasqua per la Marks & Spencer. Sta a lui decidere se e quali uova finiscono sugli scaffali, e se c’è qualcosa che non lo convince, gira il mondo, se necessario, per cercare gli ingredienti mancanti e consegnarli al mâitre chocolatier.

Anche la Ferrero aveva aperto una call simile, che diciamolo, farebbe gola a chiunque, ma che deve essere vista come una grande responsabilità, e non solo come un’opportunità per far soldi mangiando quello che da molti è considerato il cibo degli dei. Ovviamente è necessario fare dei corsi di preparazione, retribuiti, al fine di educare il senso dell’olfatto e del gusto e migliorare la capacità di esprimere a parole ciò che si percepirà con gli assaggi dei prodotti semilavorati.

Assaggiatore di cioccolato- CaratteristicheAl termine del corso, i più idonei diventano a tutti gli effetti dei “giudici sensoriali”, a cui viene affidato il compito di decidere cosa può o non può piacere al consumatore finale, quale sfumatura di cioccolato, tra due o più proposte, funzionerebbe meglio sul mercato, e quali nuovi cavalli di battaglia si possono lanciare sul commercio, con la sicurezza di avere un ottimo ritorno economico.

Anche fare l’assaggiatore di cioccolato, alla fine, ha i suoi pregi e i suoi difetti, come per qualsiasi altra posizione lavorativa, e va valutato fin da subito, prima di mandare C.V. e prenderla alla leggera, se si è in grado di ricoprire tale ruolo.