16 – 25 Ottobre 2020

Si precisa che la nostra società non è collegata in alcun modo con la società che organizza Eurochocolate, ma propone e organizza in totale autonomia i viaggi per visitare la manifestazione

Cioccolato e salute

Spesso si sente mettere in relazione cioccolato e salute, come se uno escludesse per forza l’altro. I cibi che piacciono di più a grandi e piccini, si sa, sono quasi sempre quelli dal sapore dolce, che non sono però i migliori amici dell’alimentazione. Ma il cioccolato è l’eccezione che conferma la regola. Infatti, grazie agli antiossidanti in esso contenuti, può diventare un valido aiuto per il nostro organismo, a patto che sostituisca le varianti con una maggior presenza di zuccheri raffinati, additivi e conservanti (cioccolato bianco o al latte), con quella fondente.

Oltre a contenere antiossidanti, il cioccolato è una delle maggiori fonti di flavonoidi, presenti anche nel vino e nel the verde. Basta ricordarsi che minore sarà la percentuale di burro di cacao nella tavoletta, superiore sarà la presenza di flavonoidi. In media, su 100g di cioccolato fondente, sono presenti in quantitativi di 50-60mg, nel cioccolato al latte ne troviamo solo 5-10mg e nel cioccolato bianco, addirittura, non ne troviamo affatto.

IN CHE MODO GLI ANTIOSSIDANTI FANNO BENE ALLA SALUTE?

Questi elementi limitano gli effetti negativi del colesterolo, o meglio la sua controparte cattiva, la LDL lipoproteina. Gli antiossidanti inoltre proteggono le arterie, aiutando così l’organismo nella prevenzione da malattie cardiovascolari e aterosclerosi. Un pezzo di cioccolato fondente al giorno diminuisce anche la pressione arteriosa, riducendo così lo stress.

Cioccolato e salute, in questo caso, vanno di pari passo, e ci aiutano a mantenere la calma e la tranquillità, in modo da evitare di dover arrivare ad avere i nervi a fior di pelle. E quale miglior rimedio di una barretta dolce?

ATTENZIONE ALLE CALORIE, POCHE REGOLE PER NON ESAGERARE

Gli antiossidanti ed i flavonoidi sono sicuramente importanti, ma non cancellano i grassi e le calorie introdotte. Quindi, cioccolato sì, ma con moderazione, viste le 5000 calorie prodotte con soli 100g. Chi però segue uno stile di vita attivo, ad esempio un atleta, può anche aumentare il quantitativo giornaliero (tipicamente di 7-8g), ma senza esagerare.

Basta seguire alcune semplici regole: essere sicuri che la percentuale di burro cacao sia pari o >50-60% ed iniziando ad educare il palato al gusto amaro del fondente, che apporterà maggiori benefici all’organismo e quindi alla salute in generale. È sempre meglio evitare prodotti con ripieni vari (caramello, nocciole, liquori alla frutta,etc.), perché più calorici e privi di flavonoidi. Queste stesse regole valgono anche per la cioccolata spalmabile, la famosa Nutella.

Se soffrite di emicrania è meglio escludere il cioccolato dalla dieta, a causa della presenza di molecole di tiramina, che sembra abbiano un ruolo nell’insorgenza di questa patologia cronica. Invece, essendo ricco di ossalato andrebbe assunto con moderazione da chi soffre di demineralizzazione ossea, essendo l’ossalato un antagonista dell’assorbimento del calcio. È invece consigliato per chi ha problemi digestivi o gastrici, come gastrite, ernia iatale o reflusso gastrico.

Oltre ad antiossidanti e flavonoidi fornisce ferro, fosforo, potassio e magnesio. Il cioccolato è uno degli alimenti più ricchi di quest’ultimo minerale, molto importante al livello metabolico/energetico, e non facilmente reperibile.

IL CIOCCOLATO FONDENTE, UN GRANDE ALLEATO

Si è capito, è la variante fondente quella più salutare, ma perché? È stato dimostrato che il cioccolato fondente è efficace nel prevenire malattie cardiovascolari ed i benefici si vedono già assumendone solo 6.7g al giorno. I risultati sono stati ottenuti da uno studio condotto dai Laboratori di Ricerca dell’Università Cattolica di Campobasso e dell’Istituto dei Tumori di Milano.

I ricercatori hanno però confermato che al contrario, elevati quantitativi, diminuiscono i suoi benefici. Fino ad oggi per lo studio sono state analizzate 20mila persone e la sperimentazione sta continuando su scala europea, con lo scopo di ottenere risultati più precisi.