18 – 27 Ottobre 2019

Si precisa che la nostra società non è collegata in alcun modo con la società che organizza Eurochocolate, ma propone e organizza in totale autonomia i viaggi per visitare la manifestazione

perugia

 

Perugia è la capitale della regione Umbria, che si trova nell’Italia centrale, vicino al fiume Tevere. Posta a circa 164 chilometri a nord di Roma, si estende su una collina a circa 500 metri di altezza.

Di stampo medievale, intrisa di un fascino antico, con i suoi vicoli stretti e le salite tortuose ti offre alla vista scorci inaspettati
ricchi di storia e paesaggi naturali tipici della campagna umbra.

La città, quando la visiti per la prima volta, ti appare come un crogiuolo di reperti che narrano le sue origini etrusche, i cui segni, ancora oggi leggibili, li puoi trovare nel centro storico, cuore pulsante del paese e punto di incontro per i cittadini. Te ne innamorerai subito, senza dubbio.

Perugia universitaria

Questo piccolo gioiellino umbro è conosciuto per essere una città universitaria (sia per l’Università di Perugia che per Università per Stranieri), e negli ultimi anni è stata al centro di inchieste e processi per via del clamoroso caso di Amanda Knox e Federico Sollecito, ai tempi studenti insieme alla giovane uccisa Meredith Kercher. Un caso di cronaca nera di cui ti ricorderai, ma che non ha influito negativamente sul numero degli universitari Erasmus iscritti al polo.

Perugia internazionale

La città è rinomata nel mondo, in particolare in Europa, per 3 eventi annuali che si sono trasformati in un appuntamento fisso: ed eventi: il Festival Internazionale del Giornalismo ad aprile, il Festival Umbria Jazza luglio e il Festival di Cioccolato, l’Eurochocolate a ottobre. Manifestazioni, queste, che da anni animano sia la stagione invernale che quella estiva, richiamando un flusso di visitatori omogeneo.

Perugia e Eurochocolate

acquedotto-di-perugiaDal 1993 Perugia è diventata sinonimo (anche ma non solo) dell’Eurochocolate, e in molti si chiedono perché sia stata scelta proprio questa città come capitale del cioccolato. La risposta, per quanto scontata, sembra non essere così ovvia, ed è certamente legata alla Perugina, il marchio storico dei prodotti dolciari italiani fondato a Perugia nel 1907.

Perugia e la Marcia della Pace

Un appuntamento con cadenza biennale è la Marcia della Pace Perugia-Assisi, una manifestazione del movimento pacifista italiano che si svolge solitamente tra fine settembre e inizio ottobre, e si snoda per un percorso di circa 24 chilometri, da Perugia fino ad Assisi. Si tratta di un corteo nonviolento che testimonia a favore della pace e della solidarietà dei popoli, inaugurato nel 1961 su iniziativa di Aldo Capitin. Ogni edizione ha un tema specifico, collegato agli episodi di attualità. Quest’anno, la Marcia della Pace si è tenuta il 9 ottobre, ed è stata “Della pace della fraternità contro la rassegnazione e l’indifferenza che circondano le tragedie dei nostri giorni: guerre, migrazioni, terrorismo e violenze”. Un’iniziativa molto sentita dalla gente, e che registra un’affluenza grandiosa, che ha avuto il suo apice nel 2001, quando parteciparono, secondo gli organizzatori, circa 350-400 000 persone.

Perugia artistica

Perugia è anche un noto centro artistico d’Italia. Il famoso pittore Pietro Vannucci, detto il Perugino, era originario di Città della Pieve, una piccola provincia della  città. Maestro del grande Raffaello, il grande artista rinascimentale che ha prodotto alcuni dipinti e affreschi proprio a Perugia, il Perugino ha decorato la Sala delle Udienze del Collegio del Cambio (in passato salone principale della sede dell’Arte del Cambio locale) con un ciclo di affreschi.

Un altro grande nome del patrimonio artistico italiano che è legato a Perugia è Bernardino di Betto Betti, più noto come Pinturicchioo Pintoricchio (sua corporatura minuta), nato qui, nel quartiere di Porta Sant’Angelo.

Breve storia di Perugia

La città è stata un insediamento umbro, e appare per la prima volta nella storia, proprio con il nome di Perugia, in una delle 12 città confederate dell’Etruria. Nel 41-40 a.C., il condottiero Lucio Antonio (fratello di Marco Antonio) si rifugia lì, arrendendosi a Ottaviano dopo un lungo assedio che porta alla morte dei suoi 12 senatori.

Nel periodo longobardo, Perugia è una delle principali città della Tuscia, e nel IX ° secolo, con il consenso di Carlo Magno e Luigi il Pio, passa sotto i Papi fino al XI secolo, quando inizia a voler diventare indipendente. Nel 1186 Enrico VI, rex Romanorum e futuro imperatore, concede il riconoscimento diplomatico consolare al governo della città, togliendolo a Papa Innocenzo III, il cui principale obiettivo è quello di dare dignità ai domini della Chiesa, i quali costituiscono il patrimonio di San Pietro. In diverse occasioni i Papi trovano asilo dai tumulti di Roma, proprio tra le mura di Perugia, che diventa anche il luogo d’incontro dei conclavi di Onorio III (1216), Clemente IV (1285), Celestino V (1294) e Clemente V (1305). La città, comunque, non accetterà mai la sovranità pontificia.

Nel 1319 Perugia dichiara l’angioino San Luigi di Tolosa “Protettore della sovranità della città e del Palazzo dei Priori ”, e pone la sua figura tra i santi patroni sopra la porta del Palazzo dei Priori.

centro-storico-di-perugiaNegli anni 1832, 1838 e 1854, Perugia subisce forti scosse di terremoto che la devastano, ma non le impediscono di rimettersi in forze e combattere per ottenere la tanto sperata indipendenza. Fondamentale ricordare le cosiddette “stragi di Perugia” , perpetrate dai reggimenti svizzeri inviati da Pio IX contro i patrioti cittadini che si erano ribellati al dominio dello Stato della Chiesa.

Nel 1860 viene finalmente liberata e unificata al resto dell’Umbria e, quindi, all’Italia. Il nuovo Stato italiano privilegia proprio Perugia come capoluogo di una vastissima provincia, che si estende fino alla Sabina. Solo nel 1920 tale territorio viene ridimensionato: Perugia resta il capoluogo della regione, ma vengono sanciti il passaggio della Sabina al Lazio, e la costituzione della nuova provincia umbra di Terni, determinando così il definitivo assetto geografico e amministrativo della regione Umbria, tuttora vigente.

In epoca contemporanea, Perugia assume rilievo storico nel 1922, quando, proprio dall’Hotel Brufani, viene diretta la Marcia su Roma di Mussolini.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, le operazioni clandestine di soccorso agli ebrei perseguitati sono coordinate a Perugia da don Federico Vincenti, parroco della chiesa di Sant’Andrea a Porta Santa Susanna.

Il 20 giugno 1944, pochi giorni dopo l’abbandono della zona da parte dei soldati tedeschi, entrano in città, da Porta San Pietro, le truppe alleate britanniche. Perugia è finalmente libera, una volta per tutte.