16 – 25 Ottobre 2020

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Morbido o duro, al cioccolato bianco o al gianduia, con la frutta candita o al cacao, alle mandorle o alla nocciola, ricoperto al cioccolato o con ostia, al pistacchio o alle noci, aromatizzato agli agrumi o classico. Sono soltanto alcune delle possibili varianti in cui il torrone prende forma, diverso magari nel colore e nel gusto ma sempre unico e immancabile nella nostra cucina tradizionale. In particolare durante le feste, quando il torrone al cioccolato si rivela un must.

Torrone al cioccolato: le origini multietniche

Nonostante la deliziosa dolcezza del torrone sia nella nostra tradizione culinaria da sempre, le sue origini e la collocazione geografica di nascita sono assai ambigue. Questo non tanto per la mancanza di prove che garantiscono l’ufficialità di leggende e storie bizzarre, ma perchè nel corso del tempo, popoli e circostanze lontani tra loro hanno cercato di rivendicare la ricetta originale che ha dato vita al torrone così come lo conosciamo oggi. La cosa buffa è però che tutti… hanno ragione!

Romani, Arabi, Greci, Cinesi e Francesi tutti con un “torrone” presente nella loro storia dolciaria e tutti con gli stessi ingredienti di partenza: miele, frutta secca (soprattutto mandorle e nocciole) e uova.

In casa nostra pare che l’origine del torrone sia da collegare alla sconfitta dei Romani durante la guerra in Irpinia. I Sanniti, usciti vincitori dal conflitto, imprigionarono i Romani, che scalfiti nell’orgoglio, decisero di non toccare nè cibo nè acqua per tutta la loro permanenza nelle prigioni nemiche. I Sanniti, che volevano i loro nemici vivi in modo tale che testimoniassero la propria invincibilità, preparano una prelibatezza a base di mandorle e miele a cui proprio non potevano dire di no tanto da essere nominato da questi ultimi “cupedia” ovvero “cosa desiderata”.

Il torroneLa versione più famosa legata alle origini italiane del dolce torrone è di qualche anno più tardi, più precisamente il 25 ottobre 1441. In occasione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti a Cremona, i pasticceri di palazzo realizzarono un dolce mai visto prima il “torrone” per riprodurre il campanile vicino al Duomo di Cremona, allora noto simbolo della città.

In ogni caso sia che sia merito degli antichi romani, o dei pasticceri di corte cremonesi, il torrone è parte integrante della nostra tavola da nord a sud, tanto che regioni come Lombardia, Marche, Veneto, Sicilia e Piemonte hanno, ognuna, il suo torrone tipico che varia per tutto lo stivale in cottura (determinando morbidezza o durezza del prodotto) e ingredienti (mandorlato se si predilige l’utilizzo delle mandorle tostate o nocciolato se si utilizzano nocciole tostate).

Altra versione è quella araba, a cui si attribuisce l’invenzione di un dolce croccante che era possibile conservare a lungo a base di miele, noci o pistacchi e che giunse in Europa durante l’invasione Araba in Spagna, risalendo dalla regione dell’Andalusia fino ad arrivare in Francia e tutto il nord del continente europeo.

Ma si narra anche che il vero merito spetti al popolo greco, inventore di un dolce ricco di energia con nocciole e uova, realizzato per soddisfare il fabbisogno degli atleti olimpionici prima di una gara.

Oppure il torrone, il cui nome deriva dal latino “torrere” che significa “tostare” o “torreo”, cioè “abbrustolire” riferendosi all’aspetto delle mandorle e delle nocciole una volta tostate, proviene in realtà dal lontano Oriente, più precisamente dalla Cina per l’impiego nell’impasto delle mandorle come ingrediente principale?

Torrone al cioccolato: la ricetta al cioccolato bianco

Qui di seguito, troverete la ricetta per la preparazione di un torrone morbido al cioccolato bianco. Se amate invece il gusto tradizionale di uno dei dolci natalizi per eccellenza potete sostituire il cioccolato bianco con classico cioccolato al latte, fondente, al pistacchio o aromatizzato all’arancia.

Ingredienti per 1 kg di torrone:

  • 1 stampo per dolci rettangolare (uno stampo in alluminio per plumcake si adatta perfettamente) da 1 kg
  • 700 g di cioccolato bianco
  • 200 g di cioccolato bianco che servirà per la copertura
  • 150 g di mandorle
  • 80 g di nocciole
  • 400 g di crema spalmabile alle nocciole preferibilmente chiara e non Nutella

Torrone al cioccolato biancoProcedimento:

  1. Tagliare a coltello i 700 g di cioccolato bianco e versarlo in una ciotola;
  2. far sciogliere il cioccolato bianco tagliato a bagno maria;
  3. una volta sciolto il cioccolato, iniziare a versarne una parte nello stampo da cucina che darà la forma al torrone;
  4. rovesciare lo stampo per il torrone in modo tale che il cioccolato ricopra per bene tutti i lati dello stampo e lasciar rassodare per mezz’ora;
  5. se lo strato di cioccolato non è omogeneo, versare altro cioccolato all’interno dello stampo e ripetere il procedimento fatto per il primo strato;
  6. in una ciotola a parte versare il cioccolato bianco per la copertura tagliato a coltello e fatelo sciogliere a bagno maria;
  7. al cioccolato appena sciolto aggiungere la crema spalmabile chiara alle nocciole e amalgamare i due ingredienti fino ad ottenere un composto morbido e privo di bolle d’aria;
  8. a parte,prendere le mandorle e togliere la parte scura che le ricopre;
  9. unire le mandorle e le nocciole al composto di cioccolato bianco e crema alla nocciola chiara amalgamando tutto insieme;
  10. versare tutto l’impasto all’interno dello stampo ricoperto di cioccolato bianco;
  11. compattare bene il tutto e ricoprire con pellicola trasparente facendo sì che la pellicola e l’impasto siano a contatto tra loro;
  12. lasciare riposare in frigorifero per almeno tre ore;
  13. estrarre il torrone dal frigorifero e aiutandovi con un coltello staccare il perimetro del torrone dalle pareti dello stampo;
  14. su un vassoio o un piatto rettangolare capovolgere lo stampo e rimuoverlo cercando di non crepare il torrone all’interno;
  15. tagliare il torrone a fette e servirlo accompagnato da un bicchierino di Passito o Moscato.