
Il festival del cioccolato · 32ª edizione
Eurochocolate 2026
a Perugia
La guida completa al festival del cioccolato di Perugia e ai viaggi organizzati da tutta Italia
13 – 22 novembre 2026
Il più grande evento europeo dedicato al cioccolato
Foto: Marco Valerio, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
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Eurochocolate 2026Novità, informazioni e guida completaScopri di più
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PerugiaCosa vedere e dove mangiareScopri di più Ogni anno, quando l'autunno umbro colora di rame le colline intorno a Perugia, il centro storico del capoluogo cambia profumo. Dal 13 al 22 novembre 2026 le piazze, le vie e i giardini dell'acropoli perugina ospitano la 32ª edizione di Eurochocolate, il festival che da oltre trent'anni porta in città stand, degustazioni, laboratori, incontri e installazioni dedicate al cacao. È uno degli appuntamenti dedicati al cioccolato più grandi d'Europa e, per molti italiani, è diventato un piccolo rito di stagione: il viaggio di novembre a Perugia, la cioccolata calda bevuta in piedi lungo Corso Vannucci, la busta piena di tavolette da portare a casa.
Questa pagina è pensata come una guida completa per chi sta organizzando il viaggio. Qui trovi tutto ciò che serve per orientarti: che cos'è Eurochocolate e che cosa aspettarti, le novità dell'edizione 2026, una sintesi di programma ed eventi con i rimandi alle pagine di approfondimento, un ritratto essenziale di Perugia, le tre formule di viaggio organizzate da Club Magellano e i criteri per scegliere quella giusta, i consigli pratici su quando andare, come vestirsi e come muoversi, e infine un breve racconto della storia del festival e della cultura del cioccolato. In fondo alla pagina ci sono le domande più frequenti, con risposte rapide.
Prima di cominciare, una precisazione che ci teniamo a fare con chiarezza. Eurochocolate.net è il sito di Club Magellano, tour operator che da anni organizza viaggi in pullman verso i grandi eventi italiani. Non siamo gli organizzatori del festival: Eurochocolate è promosso da Eurochocolate srl, che ne cura programma, spazi e attività e li comunica sul sito ufficiale eurochocolate.com. Il nostro mestiere è un altro, e lo facciamo con passione: portarti a Perugia comodamente, affiancare alla giornata di cioccolato qualche esperienza in più nell'Umbria che circonda la città e fare in modo che tu non debba pensare a strade, parcheggi, orari e prenotazioni.
Un festival dentro una città
La prima cosa da sapere su Eurochocolate è che non è una fiera nel senso tradizionale del termine. Non c'è un padiglione con una biglietteria all'ingresso e un'uscita sul retro. Il festival si distribuisce nel centro storico di Perugia, una città costruita su un colle, con mura etrusche, palazzi medievali e terrazze affacciate sulla valle. Gli stand occupano le piazze e le vie principali, gli spazi al chiuso trovano posto in edifici storici, le attività si intrecciano con la vita quotidiana di una città universitaria che non smette di funzionare nemmeno nei giorni di maggiore affluenza.
Questo è il grande fascino di Eurochocolate e, insieme, la ragione per cui conviene arrivare preparati. Il fascino sta nel contesto: assaggiare un cioccolato monorigine con lo sguardo che scivola dai Giardini Carducci verso Assisi e il Monte Subasio, oppure bere una cioccolata calda sotto le volte di pietra di Corso Vannucci, è un'esperienza che nessun padiglione fieristico può offrire. La preparazione serve perché una città storica su un colle ha le sue regole: il centro è zona a traffico limitato, si sale con scale mobili, ascensori e minimetrò, nei weekend la folla è notevole e muoversi bene richiede un minimo di organizzazione.
Che cosa si fa a Eurochocolate
Il cuore del festival è la grande mostra-mercato all'aperto, che gli organizzatori presentano come Chocolate Show: casette e banchi di aziende, artigiani, pasticceri e produttori, italiani e internazionali, con tavolette, praline, creme spalmabili, cioccolata calda, dolci e specialità regionali. È la parte che quasi tutti visitano e quella che dà al festival la sua immagine più nota. Si passeggia, si guarda, si assaggia, si chiede, si acquista. L'accesso alle aree all'aperto è libero: si paga solo ciò che si compra o le attività che prevedono un costo.
Accanto alla mostra-mercato c'è un secondo livello, fatto di esperienze strutturate: degustazioni guidate, masterclass, laboratori, corsi e incontri, che di solito richiedono prenotazione e hanno posti limitati. È qui che il tema dell'edizione 2026, "Fate Dolci", si esprime con più forza: l'invito è a non limitarsi ad assaggiare, ma a mettere le mani nel cioccolato, imparare come si lavora, capire da dove arriva.
Il terzo livello è nuovo e permanente: la Città del Cioccolato, il museo esperienziale dedicato al cacao aperto a novembre 2025 nell'ex Mercato Coperto di Perugia. Nel 2026, per la prima volta, festival e museo collaborano. Dentro c'è una fabbrica bean-to-bar funzionante, dove si può vivere un'esperienza di circa trenta minuti per creare la propria tavoletta, e ci sono i corsi "Chocolate Taster" per imparare a degustare il cioccolato come un professionista.
Infine c'è la città stessa. Eurochocolate si svolge a pochi passi dalla Fontana Maggiore, dal Palazzo dei Priori, dalla Galleria Nazionale dell'Umbria, dalla Rocca Paolina e dall'Arco Etrusco. Ogni visita al festival è anche, inevitabilmente, una visita a Perugia: basta alzare lo sguardo dagli stand.

Perché vale il viaggio
Le ragioni per andare a Eurochocolate sono tante quante i suoi visitatori, che gli organizzatori stimano in circa 800.000 nell'arco della manifestazione. Proviamo a raccogliere le principali, perché aiutano anche a capire quale tipo di viaggio scegliere.
Per il cioccolato, prima di tutto. In pochi altri luoghi d'Italia si trova, nello stesso momento e nello stesso spazio, una varietà così ampia di prodotti. Nella stessa passeggiata si può assaggiare una pralina di un marchio che tutti conoscono e il cremino di un piccolo laboratorio artigiano, un fondente monorigine e un dolce della tradizione regionale, il cioccolato granuloso lavorato a freddo e quello liscio e lucido delle grandi scuole europee. Per chi ama il cioccolato è un'occasione per scoprire, confrontare e fare scorta in vista delle feste.
Per imparare. Il tema 2026 sposta l'attenzione dal consumo alla conoscenza. Chi ha curiosità di capire come nasce una tavoletta, che differenza c'è tra bean-to-bar e cioccolato industriale, perché un cacao dell'Ecuador ha un profilo aromatico diverso da uno del Madagascar, trova a Perugia produttori disposti a raccontarlo, laboratori, degustazioni guidate e un museo intero dedicato al tema.
Per Perugia. Molti visitatori arrivano per il cioccolato e ripartono con il desiderio di tornare per la città. Perugia è una delle città d'arte più belle e meno affollate dell'Italia centrale, con quasi tremila anni di storia stratificati in un centro storico raccolto e percorribile a piedi. Eurochocolate è un'ottima occasione per scoprirla, e la nostra guida dedicata a Perugia aiuta a farlo con metodo.
Per l'Umbria in autunno. Novembre è un mese speciale nel cuore verde d'Italia: le colline si tingono dei colori dell'autunno, è la stagione dell'olio nuovo, le città d'arte sono libere dalle folle estive. Abbinare il festival a una visita guidata di Assisi o a una passeggiata tra le pietre di Gubbio, come prevedono le formule Weekend e Weekend Deluxe, trasforma una gita golosa in un piccolo viaggio.
Per l'atmosfera. Infine c'è qualcosa di più difficile da descrivere: l'aria di festa che si respira nelle vie del centro, il profumo di cacao che si sente già salendo dalle scale mobili, le luci degli stand che si accendono quando a novembre il buio arriva presto, le famiglie, i gruppi di amici, le coppie, i bambini con le mani sporche di cioccolato. È un'esperienza collettiva, allegra, che per molti segna l'inizio della stagione delle feste.
A chi è adatto Eurochocolate
Eurochocolate è un festival trasversale. Le famiglie con bambini trovano attività pensate per i più piccoli, a cominciare dal laboratorio Fate Lab annunciato per il 2026 nell'ex Borsa Merci di via Mazzini, e un'atmosfera che i bambini ricordano a lungo. Le coppie trovano l'occasione per un fine settimana diverso dal solito, magari con una notte in un borgo medievale. I gruppi di amici trovano una gita allegra e conviviale. Gli appassionati di pasticceria trovano materie prime, tecniche, incontri con professionisti. I gruppi organizzati, dalle parrocchie ai circoli aziendali, dalle associazioni alle scuole, trovano un'uscita che unisce gusto, cultura e didattica. E i viaggiatori senior trovano una città d'arte da scoprire con calma, soprattutto nei giorni feriali.
Ci sono, naturalmente, alcune avvertenze. Perugia è una città in salita, con scalinate e lastricati irregolari, e chi ha difficoltà motorie deve pianificare con più attenzione: ne parliamo nella sezione dedicata ai consigli pratici. E chi non ama la folla farà bene a evitare il sabato pomeriggio, quando il centro storico raggiunge il massimo dell'affluenza.
Come usare questa guida
Questa pagina è il punto di partenza del sito. Ogni sezione dà le informazioni essenziali e rimanda a una pagina di approfondimento: Eurochocolate 2026 per il quadro completo dell'edizione, Programma ed Eventi per le attività, Perugia per la città, Viaggio a Eurochocolate e Offerte per le formule organizzate, Hotel per chi vuole dormire in zona, Cioccolato per la cultura del cacao, Edizioni passate per la storia del festival. Il blog raccoglie articoli, curiosità e aggiornamenti.
Un'ultima indicazione di metodo: il programma dettagliato di ogni edizione, con orari di laboratori, incontri e spettacoli, viene pubblicato dagli organizzatori sul sito ufficiale del festival a ridosso dell'evento. In questa guida riportiamo solo informazioni verificate; quando un dettaglio non è ancora confermato, lo diciamo esplicitamente. Prima di partire, una verifica sul sito ufficiale è sempre una buona abitudine.
L'edizione 2026 di Eurochocolate si svolge da venerdì 13 a domenica 22 novembre 2026: dieci giorni che comprendono due fine settimana completi e i cinque giorni feriali in mezzo. È la trentaduesima edizione del festival, e porta con sé alcune novità importanti: un tema che invita alla partecipazione, la prima Regione Ospite della storia della manifestazione e la collaborazione con la Città del Cioccolato, il museo permanente del cacao inaugurato a Perugia l'anno precedente. Per il quadro completo e aggiornato dell'edizione rimandiamo alla pagina Eurochocolate 2026; qui raccogliamo gli elementi essenziali.
Il tema: "Fate Dolci"
Ogni edizione di Eurochocolate ha un tema che dà il tono alla comunicazione, agli allestimenti e a una parte delle attività. Per il 2026 gli organizzatori hanno scelto "Fate Dolci", un gioco di parole che si legge in due modi. Da una parte c'è l'imperativo: fate dolci, cioè un invito rivolto ai visitatori a mettere le mani in pasta, a non limitarsi ad assaggiare ma a partecipare, a impastare, decorare, temperare, modellare. Dall'altra ci sono le fate, figure magiche e un po' fiabesche, che si prestano bene alle grafiche, ai prodotti a tema e agli spazi pensati per i più piccoli.
Il senso del tema, secondo quanto presentato dagli organizzatori, è uno spostamento dell'attenzione: dal semplice consumo alla manualità, dall'assaggio alla conoscenza. Per il visitatore significa che, accanto alla classica passeggiata tra gli stand, l'edizione 2026 dà particolare spazio ai laboratori, alle dimostrazioni, ai corsi e alle esperienze in cui si impara qualcosa. È un tema che si sposa in modo naturale con la fabbrica bean-to-bar della Città del Cioccolato e con l'idea stessa di Regione Ospite, che invita a scoprire materie prime e lavorazioni, non soltanto prodotti finiti.
Che cosa significa in pratica per chi prepara il viaggio? Che conviene dare un'occhiata al programma ufficiale non appena viene pubblicato e individuare le attività a cui si tiene di più, perché le esperienze pratiche hanno quasi sempre posti limitati e, nei giorni di punta, si esauriscono presto. Chi viaggia con bambini, in particolare, troverà nel tema 2026 un'occasione speciale per far vivere ai figli il cioccolato non solo come un dolce da mangiare, ma come una materia da scoprire.
La Calabria, prima Regione Ospite
Il 2026 introduce a Eurochocolate una formula nuova: la Regione Ospite. Nelle intenzioni degli organizzatori, ogni anno una regione italiana sarà invitata a raccontarsi al festival attraverso i suoi prodotti, il suo territorio e il dialogo con il cioccolato. La prima regione scelta è la Calabria.
La scelta ha una sua logica gastronomica. La Calabria è una terra di sapori intensi e di prodotti unici, molti dei quali dialogano in modo naturale con il cacao. Il bergamotto, l'agrume simbolo della costa reggina, regala note fresche e leggermente amare che si sposano con il fondente in canditi ricoperti, ganache aromatizzate e tavolette con scorza. Il cedro, coltivato soprattutto lungo la Riviera dei Cedri nel Cosentino, è un classico della pasticceria candita. Il peperoncino richiama un abbinamento antichissimo: le popolazioni mesoamericane che per prime consumarono il cacao lo bevevano spesso speziato e piccante. I fichi secchi del Cosentino, a volte farciti e ricoperti di cioccolato, sono uno dei dolci calabresi più vicini al mondo di Eurochocolate. E i vini dolci e da meditazione della regione sono compagni ideali del cioccolato fondente.
Per il visitatore, la presenza della Calabria significa poter fare, nella stessa giornata, un piccolo viaggio nel Sud senza lasciare Perugia: assaggiare, scoprire abbinamenti, raccogliere idee. Le modalità precise della presenza calabrese, con spazi, degustazioni e incontri, sono indicate nel programma ufficiale; nella pagina Eventi Eurochocolate 2026 trovi un approfondimento dedicato.

Le aree del festival nel centro storico
Il percorso di Eurochocolate 2026 si snoda attraverso otto luoghi del centro storico di Perugia: Giardini Carducci, Largo della Libertà, Piazza Italia, Corso Vannucci, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Sono tutti raggiungibili a piedi l'uno dall'altro in pochi minuti e disegnano un asse che attraversa l'acropoli.
Per orientarsi è utile immaginare il percorso in tre parti. La parte meridionale è quella dei Giardini Carducci, di Largo della Libertà e di Piazza Italia: una zona di terrazze panoramiche affacciate sulla valle, collegata alla città bassa dalle scale mobili che attraversano i sotterranei della Rocca Paolina. È qui che arriva una buona parte dei visitatori, ed è un punto di partenza naturale. La parte centrale è Corso Vannucci, la via principale di Perugia, ampia e quasi pianeggiante, che collega Piazza Italia al cuore monumentale della città, con a metà strada Piazza della Repubblica. La parte settentrionale e orientale comprende Via Fani, Via Mazzini e Piazza Matteotti, la piazza lunga parallela al Corso dove si affacciano palazzi storici e dove, a pochi passi, si trova l'ex Mercato Coperto che ospita la Città del Cioccolato.
Oltre agli spazi all'aperto, il festival utilizza anche luoghi al chiuso. Tra quelli indicati per il 2026 ci sono l'ex Borsa Merci di via Mazzini, sede del laboratorio per famiglie Fate Lab, e il LAB – Luisa Annibale Base, spazio per degustazioni, masterclass e corsi; alcune sale storiche, come la Sala della Vaccara nel Palazzo dei Priori, ospitano incontri e convegni. La distribuzione precisa di stand e attività nelle singole aree viene comunicata dagli organizzatori con il programma.
Gli orari
Gli orari indicativi comunicati per l'edizione 2026 sono:
| Giorni | Orario indicativo |
|---|---|
| Da lunedì a venerdì | 10:00 – 19:30 |
| Sabato | 9:30 – 22:00 |
| Domenica | 9:00 – 20:00 |
Due precisazioni sono importanti. La prima: si tratta di orari indicativi delle aree espositive, e i singoli laboratori, gli spazi al chiuso, la Città del Cioccolato e gli incontri possono avere orari propri, pubblicati nel programma ufficiale. La seconda: per chi viaggia in pullman organizzato, l'orario che conta davvero è quello di ritrovo per il rientro comunicato dall'accompagnatore, che va rispettato con puntualità perché il gruppo viaggia insieme e i tempi di guida dell'autista sono regolati dalla legge.
Il sabato, con l'apertura fino alle 22:00, è il giorno in cui il festival mostra anche il suo volto serale: con il buio che a novembre arriva presto, le luci degli stand e delle vie del centro creano un'atmosfera particolare, e Piazza IV Novembre illuminata, con la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori, è uno dei colpi d'occhio più belli della città.
La Città del Cioccolato e la collaborazione con il festival
La grande novità del 2026 non è temporanea. La Città del Cioccolato, inaugurata nel novembre 2025 nell'ex Mercato Coperto di Perugia, è un museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato, aperto tutto l'anno. L'idea è nata da Eugenio Guarducci, l'ideatore di Eurochocolate, e l'edificio, costruito negli anni Trenta del Novecento come mercato cittadino, è stato recuperato per ospitare un percorso espositivo, una fabbrica funzionante, spazi per laboratori e degustazioni e una terrazza panoramica affacciata verso Assisi.
Il percorso racconta il cacao dall'inizio alla fine: la geografia della pianta, le origini mesoamericane, l'arrivo in Europa, la trasformazione industriale e artigianale, la cultura del cioccolato. Il cuore pratico è la fabbrica bean-to-bar, dove si osserva la trasformazione dalla fava alla tavoletta e dove è possibile vivere un'esperienza di circa trenta minuti per creare la propria tavoletta personalizzata. Ci sono poi i corsi "Chocolate Taster", pensati per chi vuole imparare a degustare il cioccolato con metodo, riconoscendone aromi, consistenze e difetti.
Nel 2026, per la prima volta, festival e museo collaborano. Per chi visita Eurochocolate significa poter completare l'esperienza all'aperto con una visita al chiuso più approfondita, particolarmente preziosa in caso di pioggia. Le modalità di accesso, gli orari, le tariffe e le eventuali agevolazioni legate al festival vengono comunicate dagli organizzatori; l'ingresso al museo e le esperienze non sono compresi nei pacchetti di viaggio, e nei giorni più affollati conviene prenotarli in anticipo.
Quanta gente aspettarsi
I numeri di Eurochocolate sono notevoli: si parla di circa 800.000 visitatori stimati nell'arco della manifestazione, in una città che conta poco più di 160.000 abitanti. Questo dato va tenuto presente nell'organizzazione del viaggio. Nei giorni feriali il centro è vivace ma percorribile con calma, si parla volentieri con i produttori e si assaggia senza code. Nei fine settimana, e in particolare il sabato pomeriggio, l'affluenza raggiunge il massimo: le vie principali sono molto affollate, i ristoranti del centro sono pieni e gli spostamenti richiedono pazienza.
Non è un difetto del festival, ma una caratteristica di cui tenere conto. Chi ama l'atmosfera di festa e il brusio della folla troverà nel weekend il momento ideale; chi preferisce muoversi con tranquillità, magari con bambini piccoli o persone anziane, farà bene a scegliere un giorno feriale o le prime ore del mattino. Nella sezione dedicata ai consigli pratici trovi qualche strategia per vivere bene anche le giornate più piene.
Eurochocolate non è un evento unico, ma un insieme di eventi che si sovrappongono nello stesso spazio urbano. Per orientarsi nel programma conviene distinguere fin da subito ciò che è sempre presente, cioè la mostra-mercato all'aperto, da ciò che accade in momenti precisi: laboratori, degustazioni, incontri, convegni, spettacoli. In questa sezione diamo una visione d'insieme; il dettaglio completo è nelle pagine Programma Eurochocolate 2026 ed Eventi Eurochocolate 2026, che aggiorniamo man mano che gli organizzatori pubblicano nuove informazioni.
Il Chocolate Show: la mostra-mercato a cielo aperto
Il Chocolate Show è il cuore commerciale e scenografico del festival, quello che gli organizzatori presentano come un grande emporio di cioccolato a cielo aperto. Occupa piazze e vie del centro con stand di aziende, artigiani, pasticceri e produttori. Nel 2026 trova posto anche ai Giardini Carducci, la terrazza panoramica all'estremità meridionale di Corso Vannucci: uno dei luoghi più belli della città, da cui nelle giornate limpide si vedono la valle, Assisi e il Monte Subasio.
L'offerta è volutamente ampia: grandi marchi del cioccolato e piccoli laboratori che arrivano da tutta Italia con prodotti difficili da trovare altrove, specialità regionali, cioccolata calda preparata al momento, creme spalmabili, praline, tavolette, dolci da forno. Gli espositori cambiano ogni anno e l'elenco ufficiale viene pubblicato dagli organizzatori; per questo non facciamo nomi, ma possiamo suggerire alcune famiglie di prodotti che vale sempre la pena cercare: il fondente monorigine, per capire quanto il cacao possa essere diverso a seconda della provenienza; il gianduia e le creme alla nocciola della tradizione piemontese; il cioccolato di Modica, lavorato a freddo, con lo zucchero in cristalli e una consistenza granulosa unica; e naturalmente la cioccolata calda, quasi un obbligo in una giornata di novembre.
Eurochocolate World e il cioccolato d'origine
Una delle sezioni più interessanti del Chocolate Show, per chi vuole capire il cioccolato oltre il gusto, è Eurochocolate World, che raccoglie produttori bean-to-bar e tree-to-bar provenienti, secondo la comunicazione ufficiale, da numerosi Paesi d'origine del cacao. Bean-to-bar, "dalla fava alla tavoletta", indica il produttore che acquista direttamente le fave di cacao e segue in proprio tutte le fasi della lavorazione. Tree-to-bar, "dall'albero alla tavoletta", fa un passo in più: il produttore coltiva o segue direttamente anche le piantagioni. È l'occasione per assaggiare cioccolati con profili aromatici molto diversi e per parlare con chi conosce davvero la filiera.
Eurochocolate Free From
Tra le novità del 2026 c'è Eurochocolate Free From, una sezione dedicata ai prodotti senza zucchero, senza lattosio, senza glutine e vegani. È una risposta concreta a una domanda cresciuta molto negli ultimi anni: chi ha intolleranze, allergie o scelte alimentari particolari può orientarsi con più serenità. Resta valida un'avvertenza: un'area dedicata non sostituisce la lettura dell'etichetta, soprattutto per chi ha allergie gravi, e conviene sempre chiedere ai produttori informazioni su ingredienti e possibili contaminazioni.

Laboratori ed esperienze "Fate Dolci"
Il tema dell'edizione si traduce in un programma ricco di attività pratiche. Tra gli spazi annunciati ci sono il Fate Lab, laboratorio per famiglie ospitato nell'ex Borsa Merci di via Mazzini, e lo Spazio Fate Dolci in Piazza Matteotti, dedicato ai preparati e alle idee per fare dolci a casa. Il LAB – Luisa Annibale Base, il cui nome rende omaggio a Luisa e Annibale Spagnoli, figure centrali nella storia della Perugina, ospita degustazioni, masterclass e corsi. E la fabbrica bean-to-bar della Città del Cioccolato offre l'esperienza di creare la propria tavoletta.
Orari, durata, età consigliate, modalità di prenotazione e costi di queste attività sono stabiliti dagli organizzatori e pubblicati nel programma ufficiale. Il consiglio, valido per tutti ma in particolare per chi viaggia nel fine settimana, è di prenotare appena possibile le esperienze a cui si tiene di più: i posti sono limitati e la domanda è alta.
Incontri e convegni
Eurochocolate è anche un luogo di approfondimento. Tra gli appuntamenti annunciati per il 2026 ci sono il convegno scientifico "Cacao, Cioccolato e Salute", in programma il 16 novembre al LAB – Luisa Annibale Base, e un incontro internazionale sulla decolonizzazione della filiera del cacao, il 19 novembre nella Sala della Vaccara del Palazzo dei Priori. Sono occasioni preziose per capire che cosa dice davvero la ricerca sul cacao e quali sono le sfide di una filiera in cui gran parte della materia prima viene coltivata in Africa occidentale, mentre la maggior parte del valore si crea nei Paesi che la trasformano. Modalità di accesso e orari sono indicati dal programma ufficiale.
Il sabato sera e la città in festa
Il sabato è il giorno in cui il festival resta aperto più a lungo, fino alle 22:00 secondo gli orari indicativi. Con il buio le vie del centro cambiano volto, gli stand si illuminano e il profumo di cioccolata calda si fa più intenso con il freddo della sera. È il momento ideale per una passeggiata senza fretta lungo Corso Vannucci, per vedere Piazza IV Novembre illuminata e per una cena in uno dei ristoranti del centro, che conviene prenotare con anticipo. Le eventuali attività serali specifiche, come spettacoli o animazioni, sono indicate giorno per giorno nel programma ufficiale.
Come costruire la propria giornata
Il programma di Eurochocolate cambia ogni giorno e può sembrare dispersivo. Un metodo semplice per non perdersi è questo. Prima di tutto, decidi che tipo di visitatore sei: il goloso che vuole assaggiare e comprare, il curioso che vuole capire, la famiglia con bambini, l'appassionato che cerca un'esperienza tecnica. Poi segna sul calendario i due o tre appuntamenti che non vuoi perdere, prenotali se necessario e costruisci la giornata intorno a loro. Infine lascia spazio all'imprevisto: una parte del fascino del festival sta negli incontri casuali, un produttore che racconta il suo cacao, un artista di strada, un assaggio inatteso.
Per chi ha una sola giornata, un buon percorso parte dalla parte bassa della città, sale con le scale mobili della Rocca Paolina fino a Piazza Italia e ai Giardini Carducci, percorre Corso Vannucci fino a Piazza IV Novembre con una sosta alla Fontana Maggiore, e da lì scende verso Via Fani, Via Mazzini e Piazza Matteotti, con la possibilità di inserire una visita alla Città del Cioccolato. Gli acquisti più voluminosi conviene lasciarli alla fine, per non portarli a spasso tutto il giorno. Nella pagina Eventi Eurochocolate 2026 trovi itinerari più dettagliati, pensati anche per famiglie e per le giornate di pioggia.
Eurochocolate e Perugia sono inseparabili. Il festival non si limita a usare la città come sfondo: ne attraversa le piazze, ne sale le scale mobili, ne sfrutta le terrazze panoramiche, ne abita i palazzi storici. Conoscere almeno un po' la città aiuta a vivere meglio il festival e, quasi sempre, fa venire voglia di tornare. In questa sezione diamo un ritratto essenziale; la guida completa, con itinerari, piatti tipici e trasporti, è nella pagina Perugia.
Una città su un colle
Perugia è il capoluogo dell'Umbria e il comune più popoloso della regione, con poco più di 160.000 abitanti. Il suo centro storico sorge su un colle a circa 490 metri di altitudine, che domina da un lato la valle del Tevere e dall'altro le colline che scendono verso il Lago Trasimeno. È una città che si conquista salendo: chi arriva dal basso attraversa mura, porte e sotterranei prima di sbucare nell'acropoli, dove si concentrano i monumenti principali e, nei giorni del festival, gli stand di Eurochocolate.
La storia di Perugia è stratificata come poche altre. Fu una delle principali città etrusche, e di quel periodo restano le mura, l'Arco Etrusco e il Pozzo Etrusco. Dopo la guerra del 41–40 a.C. tra Ottaviano e Lucio Antonio, la città fu ricostruita con il nome di Augusta Perusia, che si legge ancora oggi sull'Arco Etrusco. Nel Medioevo divenne un libero comune potente e orgoglioso, e a quell'epoca risalgono la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori. Nel Cinquecento, dopo la guerra del sale, papa Paolo III fece costruire la Rocca Paolina sopra le case della famiglia Baglioni: i suoi sotterranei, che conservano strade e abitazioni medievali, sono oggi attraversati dalle scale mobili che portano proprio in Piazza Italia, all'inizio del percorso del festival.
È anche una città universitaria da oltre settecento anni: l'Università degli Studi è stata fondata nel 1308 e accanto a essa opera l'Università per Stranieri, frequentata da studenti di tutto il mondo. Questa doppia anima, antica e giovane, si percepisce subito: le piazze sono vive anche nei giorni feriali e le scalinate della Cattedrale diventano luogo di ritrovo al tramonto.
I luoghi da non perdere vicino al festival
Il bello di Eurochocolate è che i principali monumenti di Perugia si trovano a pochi passi dagli stand. Anche con una sola giornata a disposizione, vale la pena ritagliare un'ora per alcune soste.
Piazza IV Novembre e la Fontana Maggiore. All'estremità settentrionale di Corso Vannucci si apre una delle piazze più scenografiche dell'Italia centrale. Al centro c'è la Fontana Maggiore, capolavoro della scultura medievale realizzato da Nicola e Giovanni Pisano: due vasche di marmo sovrapposte decorate con formelle che raccontano i lavori dei mesi, le arti liberali, scene bibliche e storie della città. Intorno si affacciano il fianco della Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Priori.
Il Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell'Umbria. Sede storica del governo comunale, il palazzo ospita la Sala dei Notari, il Collegio del Cambio e, ai piani superiori, la Galleria Nazionale dell'Umbria, con opere di Perugino, Pinturicchio, Piero della Francesca e Beato Angelico. Per chi ama l'arte è una delle visite più appaganti della regione.

Corso Vannucci. È il salotto della città, intitolato al pittore Pietro Vannucci detto il Perugino. Ampio e quasi pianeggiante, collega Piazza Italia a Piazza IV Novembre ed è la spina dorsale del percorso del festival. Ai lati si affacciano palazzi nobiliari, caffè storici e negozi.
La Rocca Paolina. I sotterranei della fortezza cinquecentesca sono un luogo unico: si cammina tra strade, case e torri medievali inglobate nella costruzione papale. Il percorso è attraversato dalle scale mobili, quindi si visita liberamente salendo verso il centro.
L'Arco Etrusco e il Pozzo Etrusco. Due testimonianze della Perugia più antica, a breve distanza dal percorso del festival: la grande porta in blocchi di travertino con le iscrizioni romane, e la cisterna scavata nella roccia, profonda decine di metri, che si visita scendendo lungo una passerella.
I belvedere. Dai Giardini Carducci e da Piazza Italia lo sguardo spazia sulla valle umbra fino ad Assisi; dalla terrazza della Città del Cioccolato si apre un altro panorama sulla città e sulle colline. Al tramonto, nelle giornate limpide, sono tra i luoghi più fotografati della città.
Come muoversi a Perugia
Il centro storico di Perugia è zona a traffico limitato, e per chi arriva da fuori la regola d'oro è non tentare di entrarvi in auto. La città ha però un sistema di mobilità alternativa molto efficace. Il minimetrò, inaugurato nel 2008, è una linea a cabine automatiche lunga circa 4 chilometri, con stazioni progettate dall'architetto Jean Nouvel, che collega il parcheggio di Pian di Massiano e la stazione ferroviaria di Fontivegge con il capolinea del Pincetto, ai margini del centro storico e a pochi passi da Piazza Matteotti. Le scale mobili della Rocca Paolina salgono da Piazza Partigiani fino a Piazza Italia, e altri percorsi meccanizzati e ascensori collegano i parcheggi ai piedi del colle con le diverse parti dell'acropoli.
Durante il festival il Comune di Perugia predispone di norma un piano della mobilità dedicato, con indicazioni su parcheggi, navette e orari dei collegamenti; conviene consultarlo prima di partire se si arriva in autonomia. Chi viaggia con un pullman organizzato non deve preoccuparsene: l'autista conosce i punti di discesa autorizzati per i bus turistici e l'accompagnatore indica la strada più semplice per salire verso il centro.
Cosa mangiare
Perugia e l'Umbria hanno una cucina schietta e saporita, perfetta per il freddo di novembre. Da provare la torta al testo, una focaccia cotta su una piastra e farcita con salumi, verdure o formaggi; gli strangozzi e gli umbricelli, paste fatte a mano spesso condite con il tartufo nero; la porchetta e i salumi della tradizione norcina; le lenticchie di Castelluccio; e l'olio extravergine d'oliva, che a novembre è nuovo, verde e profumato. Tra i dolci perugini, oltre al cioccolato, c'è il torcolo, una ciambella con canditi, uvetta e semi di anice. Nella giornata del festival molti visitatori pranzano tra gli stand o in uno dei locali del centro: un consiglio pratico è anticipare o posticipare un po' il pranzo per evitare l'ora di punta.
Perugia città del cioccolato
Il legame tra Perugia e il cioccolato è molto più antico del festival. Nel 1907 un gruppo di imprenditori perugini fondò la Perugina, destinata a diventare uno dei marchi dolciari italiani più conosciuti al mondo. Un ruolo decisivo nella sua crescita lo ebbe Luisa Spagnoli, e nel 1922 nacquero i Baci, i cioccolatini al cuore di nocciola avvolti in un cartiglio con una frase d'amore, ancora oggi uno dei simboli della città. Lo stabilimento di San Sisto produce ancora a Perugia, e accanto alla fabbrica la Casa del Cioccolato Perugina ospita un museo storico, la visita alla linea di produzione e una scuola del cioccolato, con visite su prenotazione.

A questa tradizione si sono aggiunti Eurochocolate, all'inizio degli anni Novanta, e nel 2025 la Città del Cioccolato. Oggi a Perugia convivono la grande industria, le cioccolaterie artigiane, un museo permanente e un festival che richiama visitatori da tutta Europa: poche città al mondo possono vantare un rapporto così stretto con il cacao.
Arrivare a Eurochocolate non è sempre semplice. Il centro storico di Perugia sorge su un colle ed è zona a traffico limitato, nei giorni di maggiore affluenza i parcheggi sono presi d'assalto, le strade di accesso si congestionano e gli hotel della zona si riempiono con largo anticipo. Per questo Club Magellano propone tre formule di viaggio organizzato in pullman Gran Turismo, pensate per esigenze diverse e accomunate da un principio: tu pensi al cioccolato, al resto pensiamo noi.
Le formule si chiamano Giornata, Weekend e Weekend Deluxe. Hanno in comune il viaggio in pullman con accompagnatore dalle città di partenza indicate nelle schede e cambiano per durata e per la quantità di Umbria che fanno scoprire. Qui sotto trovi le schede con le quote aggiornate in tempo reale e, più avanti, una descrizione di ciascuna formula e alcuni criteri per scegliere. Il dettaglio completo, giorno per giorno, è nella pagina Offerte Eurochocolate e nella guida Viaggio a Eurochocolate.
Eurochocolate Weekend
- 2 giorni / 1 notte
- 1 notte in hotel
- Bus da 9 regioni
Da 169€a persona
Scopri il viaggioEurochocolate Weekend Deluxe
- 3 giorni / 2 notti
- 2 notti in hotel
- Bus da 9 regioni
Da 239€a persona
Scopri il viaggioPerché nelle nostre pagine non trovi prezzi scritti
Le quote dei pacchetti dipendono dalla data scelta, dalla città di partenza e dalla disponibilità dei posti, e possono cambiare man mano che i pullman si riempiono. Scrivere una cifra in un testo significherebbe rischiare di darti un'informazione superata. Per questo i prezzi compaiono solo nelle schede dei pacchetti, che li ricevono in tempo reale dal sistema di prenotazione di Club Magellano e mostrano sempre il valore corrente. Aprendo una scheda trovi il programma dettagliato, le date disponibili, le città e i punti di carico con i relativi orari, i servizi compresi ed esclusi e le condizioni di prenotazione: è il riferimento ufficiale per ogni dettaglio.
Formula Giornata: il festival in un giorno
La Giornata è la formula più essenziale e diretta. Si parte la mattina dalla propria città, si raggiunge Perugia, si trascorre la giornata tra gli stand del festival e la sera si riparte per casa. Non ci sono tappe intermedie né pernottamenti: tutto il tempo disponibile in Umbria è dedicato a Eurochocolate e alla città.
Il programma tipico è semplice. Il ritrovo è nei punti di carico indicati nella scheda per ciascuna città, con orari che dipendono dalla distanza: chi parte più lontano si mette in viaggio prima, così che tutto il pullman arrivi a Perugia in un orario utile. Durante il tragitto sono previste le soste regolamentari per l'autista, che sono anche l'occasione per un caffè. Arrivati a Perugia, il pullman lascia il gruppo nel punto di discesa più comodo per salire verso il centro, compatibilmente con le regole che il Comune adotta per i bus turistici durante il festival. L'accompagnatore comunica a tutti il punto e l'orario esatti di ritrovo per il rientro, e da quel momento la giornata è libera. All'orario concordato ci si ritrova e si riparte, con le soste previste, fino ai punti di carico.
Nella Giornata sono compresi, in termini generali, il viaggio di andata e ritorno in pullman Gran Turismo, l'accompagnatore, l'assistenza, i trasferimenti indicati nel programma, l'assicurazione di responsabilità civile e una guida digitale di Perugia in formato eBook. Restano a carico del partecipante pasti, degustazioni e attività a pagamento del festival, acquisti ed eventuali ingressi come quello alla Città del Cioccolato. L'elenco ufficiale dei servizi è sempre quello della scheda del pacchetto.
È la formula ideale per chi abita in regioni da cui Perugia si raggiunge in qualche ora, come Umbria, Toscana, Marche, Lazio ed Emilia-Romagna, per le famiglie che non vogliono affrontare una notte fuori casa, per chi ha già visitato Assisi e Gubbio e torna solo per il festival, per chi ha poco tempo o preferisce non prendere ferie. È meno adatta a chi parte da molto lontano: in quel caso le ore di pullman diventano tante rispetto al tempo trascorso in città.
Formula Weekend: Assisi, un borgo medievale e il festival
Il Weekend trasforma la gita in un piccolo viaggio di due giorni e una notte. Il primo giorno è dedicato ad Assisi, la città di San Francesco e Santa Chiara adagiata sulle pendici del Monte Subasio. Il programma prevede la visita guidata della Basilica di San Francesco, patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme agli altri siti francescani di Assisi, con le due chiese sovrapposte, la tomba del santo nella cripta e i cicli di affreschi tra i più importanti della pittura italiana. Dopo la visita c'è tempo libero per passeggiare nel centro storico, da Piazza del Comune con il Tempio di Minerva fino alla Basilica di Santa Chiara.
Nel tardo pomeriggio il gruppo raggiunge un hotel a tre stelle in un borgo medievale umbro, dove è prevista la cena tipica con piatti della tradizione. La struttura e il borgo dipendono dalla data e vengono indicati nella scheda o comunicati prima della partenza. Il secondo giorno, dopo la colazione, il pullman porta il gruppo a Perugia per la giornata a Eurochocolate, e la sera si rientra nelle città di partenza.
Il vantaggio rispetto alla Giornata è duplice. Da un lato, il viaggio di andata si combina con una visita culturale di altissimo livello. Dall'altro, il giorno del festival si arriva a Perugia presto e riposati, senza la sveglia all'alba e le ore di pullman della mattina. Dormire in un borgo invece che in città, inoltre, permette di scoprire un volto dell'Umbria più quieto: vicoli di pietra che la sera si svuotano, torri, mura, una cena conviviale con il gruppo.

Il Weekend è la formula più equilibrata ed è quella che consigliamo a chi parte da distanze medie o lunghe. È perfetta per le coppie, per gli amici che vogliono una piccola vacanza insieme, per chi non ha mai visto Assisi e per le famiglie con ragazzi che possono affrontare una notte fuori. Il programma completo, con i servizi compresi ed esclusi, è nella pagina del pacchetto Weekend Eurochocolate 2026.
Formula Weekend Deluxe: tre giorni tra Assisi, Perugia e Gubbio
Il Weekend Deluxe è l'offerta più completa: tre giorni e due notti che mettono insieme il festival e tre città simbolo dell'Umbria. Il programma tipico prevede il primo giorno la visita guidata di Assisi e la visita guidata di Perugia, il secondo giorno una giornata intera a Eurochocolate e il terzo giorno la visita di Gubbio prima del rientro. Sono comprese due notti in hotel in un borgo medievale, due colazioni e due cene tipiche. L'ordine delle visite può variare in base alla data: fa sempre fede il programma della scheda.
Il valore aggiunto del Deluxe è soprattutto la visita guidata di Perugia separata dalla giornata di festival. Durante Eurochocolate l'attenzione è tutta sul cioccolato e si rischia di attraversare la città senza vederla davvero; con una guida, il giorno prima, si scoprono con calma l'Arco Etrusco, la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori e la Rocca Paolina, e il giorno dopo ci si muove tra gli stand sapendo già orientarsi. A questo si aggiunge Gubbio, città di pietra grigia ai piedi del Monte Ingino, uno dei centri medievali meglio conservati d'Italia, con il Palazzo dei Consoli che domina la Piazza Grande sospesa sulla valle.
Il Deluxe è la formula per chi vuole vivere Eurochocolate senza fretta e scoprire davvero l'Umbria: ideale per chi parte da lontano e vuole che il viaggio valga la pena, per le coppie che cercano un fine settimana lungo, per i viaggiatori senior che apprezzano ritmi distesi e due notti nello stesso hotel senza rifare le valigie. Tutti i dettagli sono nella pagina Weekend Deluxe Eurochocolate 2026.

Come scegliere la formula giusta
Scegliere tra Giornata, Weekend e Weekend Deluxe è più semplice di quanto sembri, se si ragiona su tre criteri.
La distanza. È il primo fattore. Se abiti a qualche ora di pullman da Perugia, la Giornata funziona bene: il rapporto tra ore di viaggio e ore in città è equilibrato. Se parti dal Nord o dal Sud Italia, le ore di viaggio crescono e il Weekend o il Deluxe distribuiscono la fatica su più giorni, lasciandoti energie per goderti il festival.
Il tempo a disposizione. La Giornata impegna un solo giorno ed è la più facile da incastrare tra lavoro e famiglia. Il Weekend richiede due giorni, spesso coincidenti con un fine settimana. Il Deluxe ne richiede tre: alcune partenze cadono a cavallo del weekend e richiedono un solo giorno di ferie, e le date disponibili sono indicate nelle schede.
Gli interessi. Se il tuo obiettivo è solo il cioccolato, la Giornata è sufficiente. Se vuoi unire cioccolato e arte, il Weekend con Assisi è la scelta naturale. Se ami i borghi, la storia e vuoi conoscere Perugia al di là degli stand, il Deluxe è la proposta più completa.
| Giornata | Weekend | Weekend Deluxe | |
|---|---|---|---|
| Durata | 1 giorno | 2 giorni, 1 notte | 3 giorni, 2 notti |
| Pullman GT e accompagnatore | Sì | Sì | Sì |
| Hotel in borgo medievale | No | 1 notte | 2 notti |
| Cene tipiche | No | 1 | 2 |
| Visite | Perugia in libertà | Assisi con guida | Assisi e Perugia con guida, Gubbio |
| Giornata a Eurochocolate | Sì | Sì | Sì |
| Ideale per | chi abita vicino, famiglie, gite brevi | coppie, amici, distanze medie | chi parte da lontano, amanti dell'arte, senior |
Fa sempre fede la scheda del pacchetto, che riporta per ogni data il programma ufficiale e l'elenco di ciò che è compreso ed escluso.
Viaggi per gruppi, scuole e aziende
Oltre alle partenze in calendario, Club Magellano organizza viaggi a Eurochocolate su misura per gruppi organizzati, associazioni, parrocchie, CRAL e circoli aziendali, aziende che cercano un'uscita di team building e scuole che vogliono abbinare il festival a un percorso didattico su storia del cacao, geografia dei Paesi produttori, educazione alimentare e arte umbra. Per un gruppo si possono concordare data, punto di partenza, durata e visite. Per un preventivo si contatta l'ufficio al +39 02 3952 3309 (lunedì–sabato 8:30–19:30) o su WhatsApp al +39 329 679 9928, oppure si usa la pagina Contattaci.
Raggiungere Eurochocolate in autonomia è possibile, e molti lo fanno. Ma chi ha provato a farlo in un sabato di novembre sa che cosa significa: code sulle strade di accesso a Perugia, parcheggi pieni o lontani, attese per salire verso il centro, hotel esauriti o a prezzi da alta stagione, ristoranti da prenotare con giorni di anticipo. Un viaggio organizzato elimina gran parte di queste preoccupazioni e ti lascia una sola cosa da fare: goderti la giornata.
Club Magellano è un tour operator specializzato in viaggi in pullman verso eventi, festival, mercatini e città d'arte in Italia. Per Eurochocolate costruisce ogni anno formule pensate per portare il pubblico al festival in modo comodo, con partenze da numerose città, e per affiancare al cioccolato esperienze culturali nell'Umbria che circonda Perugia. Ripetiamolo, perché è importante: non siamo gli organizzatori del festival, che è promosso da Eurochocolate srl. Il nostro compito è il viaggio, e su quello mettiamo tutta la nostra esperienza. Per conoscerci meglio c'è la pagina Club Magellano.
Bus Gran Turismo da tutta Italia
Il cuore delle nostre proposte è il pullman Gran Turismo, con partenze da numerose città italiane. Le città e i punti di carico disponibili per ogni data, con i relativi orari, sono indicati nelle schede dei pacchetti. I punti di ritrovo sono scelti per essere facilmente raggiungibili, spesso vicino a uscite autostradali, stazioni o parcheggi capienti, e gli itinerari sono costruiti per raccogliere i viaggiatori lungo il percorso verso l'Umbria. Chi parte dalle fermate più lontane si mette in viaggio prima, in modo che tutto il gruppo arrivi a Perugia in un orario utile.
I vantaggi del pullman sono concreti. Non devi guidare per ore, né cercare parcheggio, né preoccuparti della zona a traffico limitato: l'autista conosce i percorsi e i punti di discesa autorizzati per i bus turistici durante il festival. Durante il viaggio puoi riposare, leggere, chiacchierare. Le soste lungo il tragitto sono previste dalla legge per i tempi di guida e sono un'occasione per sgranchirsi le gambe. E al ritorno, dopo una giornata passata a camminare tra le vie di Perugia, salire su un pullman che ti riporta vicino a casa è un piccolo lusso che si apprezza davvero.
Hotel selezionati in borghi medievali
Nelle formule Weekend e Weekend Deluxe il pernottamento è in un hotel di categoria tre stelle o superiore situato in un borgo medievale umbro, raggiungibile da Perugia. La struttura dipende dalla data e viene indicata nella scheda o comunicata con i documenti di viaggio. È una scelta precisa: dormire in un borgo invece che in città significa evitare la confusione dei giorni del festival e scoprire un'Umbria più quieta, fatta di vicoli in pietra, torri, piccole piazze. Le cene tipiche, di norma in hotel, seguono la cucina umbra di stagione e sono un momento conviviale per il gruppo.
Chi preferisce organizzare da sé il soggiorno, o vuole aggiungere notti prima o dopo il viaggio, trova nella pagina Hotel per Eurochocolate una panoramica delle zone in cui dormire a Perugia e dintorni, con consigli su come scegliere.
Accompagnatore e assistenza
Ogni viaggio prevede un accompagnatore, punto di riferimento del gruppo per tutta la durata del viaggio. Fornisce le informazioni pratiche, comunica orari e punti di ritrovo, coordina i rapporti con l'hotel e con le guide e aiuta a risolvere i piccoli imprevisti. Non va confuso con la guida turistica abilitata, che conduce le visite guidate di Assisi, Perugia e Gubbio previste nelle formule Weekend e Weekend Deluxe: sono due figure diverse, con ruoli complementari.
Prima della partenza, l'ufficio Club Magellano risponde alle domande su date, fermate, camere, bambini, esigenze alimentari e accessibilità. È raggiungibile al telefono al +39 02 3952 3309, dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30, e su WhatsApp al +39 329 679 9928. I pacchetti includono l'assicurazione di responsabilità civile; le condizioni di prenotazione, recesso ed eventuali assicurazioni facoltative sono indicate nelle schede.
Visite guidate incluse
Un valore spesso sottovalutato dei pacchetti con pernottamento sono le visite guidate. Organizzarle in autonomia, nei giorni del festival, significa prenotare una guida, coordinare gli orari, trovare un parcheggio ad Assisi e uno a Gubbio. Nel pacchetto tutto è già coordinato: la guida aspetta il gruppo all'arrivo, l'hotel sa a che ora arriverà, la cena è pronta. E una guida abilitata trasforma una passeggiata in un racconto: davanti agli affreschi della Basilica di San Francesco o sotto il Palazzo dei Consoli di Gubbio, la differenza si sente.
Un'esperienza collaudata
Infine c'è l'esperienza. Programmi collaudati, partenze organizzate, accompagnatori che conoscono i percorsi e un ufficio che risponde prima e dopo il viaggio: sono le cose che fanno la differenza tra una gita faticosa e un viaggio sereno. In più, ogni pacchetto include una guida digitale di Perugia in formato eBook, utile per orientarsi in città e scoprire che cosa vedere oltre al festival.
Eurochocolate con il viaggio già organizzato
Bus Gran Turismo da tutta Italia, accompagnatore, hotel in borghi medievali e visite guidate: scegli la formula che fa per te e lascia a noi l'organizzazione.

Eurochocolate è un festival allegro e accessibile, ma si svolge in una città storica su un colle, a novembre, con centinaia di migliaia di visitatori. Qualche accorgimento fa la differenza tra una giornata faticosa e una giornata memorabile. Abbiamo raccolto i consigli più utili, frutto dell'esperienza di chi accompagna ogni anno i viaggiatori al festival.
Quando andare: giorni feriali o weekend?
La scelta del giorno è la decisione più importante. I giorni feriali, da lunedì 16 a venerdì 20 novembre nel 2026, sono i più tranquilli: il centro è vivace ma percorribile, si assaggia senza code, si parla con i produttori, si trovano posti nei ristoranti. Sono ideali per chi viaggia con bambini piccoli, per le persone anziane, per chi ha difficoltà motorie e per chi vuole un'esperienza più approfondita, magari con un laboratorio o una visita alla Città del Cioccolato.
Il sabato è il giorno più festoso, con l'orario serale prolungato fino alle 22:00, ma anche il più affollato, soprattutto nel pomeriggio. La domenica è altrettanto frequentata, con un'apertura anticipata alle 9:00 che premia chi arriva presto. I due fine settimana, quello di apertura (13–15 novembre) e quello di chiusura (20–22 novembre), sono i periodi di maggiore richiesta anche per i viaggi organizzati e per gli hotel: se il tuo calendario lo permette, prenota con buon anticipo.
Come gestire la folla
Anche nei giorni di punta si può vivere bene il festival, con qualche strategia. Arriva presto: le prime ore del mattino sono le migliori per percorrere gli stand senza ressa. Fai un primo giro senza comprare, per farti un'idea dell'offerta, e torna poi agli stand che ti hanno colpito. Alterna stand e monumenti: una deviazione verso il Pozzo Etrusco, l'Arco Etrusco o la Galleria Nazionale permette di prendere fiato dalla folla. Anticipa o posticipa il pranzo rispetto all'ora di punta. Fissa un punto di ritrovo con il tuo gruppo, facile da riconoscere, come la Fontana Maggiore o l'ingresso delle scale mobili in Piazza Italia: nelle vie affollate è facile perdersi, e i telefoni non sempre funzionano bene quando la rete è congestionata. E, come in ogni luogo molto frequentato, tieni portafoglio e documenti al sicuro.
Il meteo di novembre
Novembre a Perugia è fresco e variabile. Le giornate possono essere limpide e luminose, con quella luce bassa e dorata che rende spettacolari i panorami sulla valle, oppure grigie e piovose. La città è a circa 490 metri di altitudine e la sera la temperatura scende sensibilmente: chi resta per l'apertura serale del sabato lo nota subito. Non è raro che, nelle stesse giornate, ci siano nebbie nelle valli e sole sull'acropoli, o il contrario. Il consiglio è di controllare le previsioni nei giorni precedenti la partenza e di prepararsi comunque per ogni evenienza.
In caso di pioggia il festival continua: gli stand sono coperti, e la giornata si può arricchire con le attività al chiuso, dalla Città del Cioccolato ai musei della città. La pioggia rende però scivolosi i lastricati in pietra e le scalinate, e in questo caso le scarpe giuste diventano essenziali.
Cosa mettere nello zaino
La giornata a Eurochocolate si passa in gran parte all'aperto e in movimento, tra salite, scalinate e lastricati di pietra. L'abbigliamento giusto è il primo alleato.
- Scarpe comode con una suola che tenga bene sulla pietra bagnata: è il consiglio più importante di tutti. Lascia a casa tacchi e suole lisce.
- Abbigliamento a strati: la mattina può essere fredda, a mezzogiorno può fare quasi caldo al sole, la sera la temperatura scende. Un maglione leggero sotto una giacca impermeabile è la combinazione più versatile.
- Ombrello pieghevole o, meglio ancora, una giacca con cappuccio: nella folla un ombrello grande è scomodo per te e per gli altri.
- Uno zaino leggero invece di una borsa a mano, per avere le mani libere per assaggiare.
- Una borsa termica o un sacchetto rigido per proteggere gli acquisti di cioccolato, che teme gli urti, il calore del pullman e le mani impazienti.
- Una borraccia: tra un assaggio e l'altro di cioccolato è facile dimenticarsi di bere.
- Un power bank: tra foto, mappe e messaggi al gruppo, il telefono si scarica in fretta.
- Un po' di contanti per i piccoli acquisti, anche se la maggior parte degli espositori accetta pagamenti elettronici.
- Fazzoletti e salviette umidificate: il cioccolato, inevitabilmente, finisce sulle dita.
Chi ha in programma, nel Weekend o nel Deluxe, la visita della Basilica di San Francesco ad Assisi ricordi che si tratta di un luogo di culto: è richiesto un abbigliamento rispettoso, con spalle e gambe coperte.
Come muoversi se arrivi in autonomia
Chi raggiunge Perugia per conto proprio deve tenere presente che il centro storico è zona a traffico limitato. Conviene lasciare l'auto in uno dei parcheggi ai piedi dell'acropoli o al grande parcheggio di Pian di Massiano, capolinea del minimetrò, e salire con i sistemi di mobilità alternativa: minimetrò, scale mobili e ascensori. Chi arriva in treno scende alla stazione di Perugia Fontivegge, collegata al minimetrò, e in pochi minuti raggiunge il capolinea del Pincetto, a due passi da Piazza Matteotti. Durante il festival il Comune predispone di norma un piano della mobilità dedicato, con indicazioni su parcheggi, navette e orari estesi dei collegamenti: conviene consultarlo sul sito del Comune di Perugia prima della partenza. Nella pagina Viaggio a Eurochocolate trovi un confronto tra le diverse modalità di viaggio, dall'auto al treno al pullman organizzato.

Accessibilità
Perugia è una città costruita su un colle, con salite, scalinate e lastricati irregolari, e chi ha difficoltà motorie o viaggia in carrozzina deve pianificare con più attenzione. La buona notizia è che il sistema di mobilità alternativa aiuta molto: minimetrò, scale mobili e ascensori collegano la parte bassa della città con l'acropoli, e l'asse principale del festival, Corso Vannucci, è ampio e quasi pianeggiante, così come le piazze principali. Alcune vie laterali, invece, sono ripide.
La folla è il fattore che pesa di più: nei giorni di maggiore affluenza muoversi in carrozzina o con un deambulatore può essere davvero impegnativo, e un giorno feriale è decisamente preferibile. Per l'accessibilità dei singoli spazi al chiuso, come la Città del Cioccolato o le sale che ospitano incontri e laboratori, conviene informarsi in anticipo presso gli organizzatori. Chi viaggia con Club Magellano può segnalare eventuali esigenze al momento della prenotazione, così da valutare insieme la soluzione più adatta: ad esempio la formula, la data e la sistemazione in hotel.
Eurochocolate con i bambini
Eurochocolate è uno dei festival più amati dai bambini, e il tema 2026, con la sua attenzione alla manualità e alle fate, è particolarmente adatto alle famiglie. Tra le attività annunciate c'è il Fate Lab, il laboratorio per famiglie nell'ex Borsa Merci di via Mazzini; altri laboratori e attività per i più piccoli sono indicati nel programma ufficiale, spesso con prenotazione e posti limitati. Anche la fabbrica bean-to-bar della Città del Cioccolato, dove si crea la propria tavoletta, è un'esperienza che i bambini ricordano.
Qualche consiglio pratico per le famiglie. Scegli un giorno feriale se puoi, o almeno le prime ore del mattino nel weekend. Preferisci un marsupio o uno zaino porta-bimbo a un passeggino ingombrante: le vie sono in pendenza, alcune hanno scalini, e nella folla un passeggino grande è difficile da manovrare; se lo porti, sceglilo leggero e pieghevole. Stabilisci un punto di ritrovo chiaro e insegnalo ai bambini più grandi, e valuta un braccialetto con il numero di telefono per i più piccoli. Dosa gli assaggi: tanto cioccolato in poche ore non fa bene a nessuno, tanto meno a un bambino. Programma delle pause, magari ai Giardini Carducci o in un caffè del centro. E per le condizioni dei bambini nei pacchetti con hotel, in camera con i genitori, conviene chiedere un preventivo all'ufficio Club Magellano indicando l'età.
Intolleranze e scelte alimentari
Chi ha intolleranze, allergie o segue una dieta particolare troverà nel 2026 un aiuto concreto nella sezione Eurochocolate Free From, dedicata ai prodotti senza zucchero, senza lattosio, senza glutine e vegani. Restano valide due regole di prudenza: leggere sempre le etichette e chiedere ai produttori informazioni su ingredienti e possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie gravi. Chi viaggia con un pacchetto che prevede cene in hotel deve segnalare allergie e intolleranze al momento della prenotazione, così che la struttura possa organizzarsi.
Acquisti e conservazione del cioccolato
Il cioccolato è un prodotto delicato. Teme il calore, l'umidità e gli sbalzi di temperatura, che possono farlo "fiorire", cioè coprire di una patina biancastra dovuta all'affiorare del burro di cacao o dello zucchero: non è dannosa, ma ne rovina l'aspetto e la consistenza. Per portare a casa gli acquisti in buone condizioni conviene comprare le cose più delicate, come praline e cioccolatini ripieni, alla fine della giornata; tenerle lontano da fonti di calore, compreso il bagagliaio del pullman se è vicino al motore; e una volta a casa conservarle in un luogo fresco e asciutto, idealmente tra i 15 e i 18 gradi, lontano da odori forti. Il frigorifero, salvo indicazioni del produttore, non è il posto migliore.
Un consiglio di budget: decidi prima quanto vuoi spendere in acquisti e degustazioni. Al festival la tentazione è forte e gli stand sono tanti; fare un primo giro di ricognizione aiuta a concentrare la spesa su ciò che davvero vale la pena portare a casa, magari pensando già ai regali di Natale.
Prima di partire: una checklist
- Scegli la data in base alla folla che sei disposto ad affrontare e ai giorni che hai a disposizione.
- Prenota per tempo il viaggio e, se viaggi in autonomia, l'alloggio: i weekend del festival si riempiono presto.
- Consulta il programma ufficiale non appena viene pubblicato e prenota le esperienze a cui tieni.
- Controlla il meteo nei giorni precedenti e prepara abbigliamento e scarpe adeguati.
- Salva i contatti utili: l'ufficio Club Magellano (+39 02 3952 3309, WhatsApp +39 329 679 9928) e, durante il viaggio, il numero dell'accompagnatore.
- Annota punto e orario di ritrovo per il rientro, se viaggi in pullman: è l'informazione più importante della giornata.
Per chi visita il festival per la prima volta, può essere utile immaginare come si svolge concretamente una giornata a Perugia. Quello che segue non è un programma ufficiale, ma un itinerario possibile, pensato per chi arriva in mattinata e riparte nel tardo pomeriggio, come accade nella formula Giornata o nel secondo giorno del Weekend. Gli orari delle attività specifiche vanno sempre verificati sul programma ufficiale.
La mattina: la salita e la parte meridionale
La giornata comincia con la salita verso il centro. Chi arriva dalla parte bassa della città, come spesso accade con i pullman, può salire con le scale mobili che attraversano i sotterranei della Rocca Paolina: in pochi minuti si passa da Piazza Partigiani, tra strade e case medievali inglobate nella fortezza cinquecentesca, fino a Piazza Italia. È un ingresso spettacolare, e il profumo di cacao comincia a sentirsi già lungo il percorso.
Le prime ore sono le migliori per la parte meridionale del festival: Piazza Italia, Largo della Libertà e i Giardini Carducci, dove nel 2026 trova posto anche il Chocolate Show. La folla è ancora contenuta, gli espositori hanno tempo per raccontare i loro prodotti, e dalla terrazza dei giardini, nelle mattine limpide, la valle umbra si apre fino ad Assisi. È il momento ideale per un primo giro di ricognizione, senza acquistare troppo, e magari per una prima cioccolata calda.
Metà giornata: Corso Vannucci e il cuore monumentale
Verso la tarda mattinata si risale Corso Vannucci, la spina dorsale del percorso, con una sosta in Piazza della Repubblica. Il Corso porta dritto a Piazza IV Novembre, dove vale la pena fermarsi qualche minuto davanti alla Fontana Maggiore e alzare lo sguardo sul Palazzo dei Priori e sulla Cattedrale di San Lorenzo. Per chi ama l'arte, un'ora alla Galleria Nazionale dell'Umbria è un'ottima pausa dalla folla; per chi preferisce restare all'aperto, le scalinate della Cattedrale sono il luogo dove i perugini si fermano a guardare la piazza.
Il pranzo conviene anticiparlo o posticiparlo rispetto all'ora di punta. Si può scegliere tra le proposte del festival, mangiando in piedi tra gli stand, oppure sedersi in uno dei locali del centro per una torta al testo o un piatto di strangozzi. Nei giorni del weekend, se si vuole un tavolo, la prenotazione è quasi indispensabile.

Il pomeriggio: Via Fani, Via Mazzini, Piazza Matteotti
Nel pomeriggio il percorso continua verso Via Fani, Via Mazzini e Piazza Matteotti, la lunga piazza parallela al Corso. Qui si trovano alcuni degli spazi dedicati al tema 2026, come lo Spazio Fate Dolci in Piazza Matteotti e, in via Mazzini, l'ex Borsa Merci con il Fate Lab per le famiglie. A pochi passi c'è l'ex Mercato Coperto con la Città del Cioccolato: chi ha prenotato un'esperienza nella fabbrica bean-to-bar o una visita al museo può inserirla in questa fase della giornata, quando le gambe cominciano a chiedere un po' di riposo e il cielo di novembre si fa più scuro. Dalla terrazza dell'edificio si apre uno dei panorami più ampi della città.
La fine della giornata: gli acquisti e il rientro
L'ultima ora è quella degli acquisti. Dopo aver visto tutto, è più facile scegliere che cosa portare a casa: le tavolette che ci hanno colpito, le praline per i regali, una crema spalmabile per la colazione, un prodotto calabro per ricordare la Regione Ospite. Comprare alla fine evita di portare in giro pacchi e sacchetti per tutto il giorno e protegge il cioccolato dagli urti e dal calore.
Chi viaggia in pullman deve tenere d'occhio l'orologio e raggiungere il punto di ritrovo con qualche minuto di anticipo: nella folla del pomeriggio gli spostamenti sono più lenti del previsto. Chi resta il sabato sera, invece, può godersi il festival illuminato fino alle 22:00, con una passeggiata finale lungo il Corso e uno sguardo a Piazza IV Novembre nel buio di novembre.
Variante per la giornata di pioggia
Se piove, l'itinerario si adatta facilmente. Gli stand sono coperti e il festival continua, ma conviene dare più spazio alle attività al chiuso: la Città del Cioccolato, la Galleria Nazionale dell'Umbria, i sotterranei della Rocca Paolina, il Pozzo Etrusco, i laboratori e le degustazioni su prenotazione. Una buona giacca impermeabile e scarpe con suola antiscivolo fanno il resto. E una tazza di cioccolata calda, sotto la pioggia di Perugia, ha un sapore tutto particolare.
Per capire che cosa si trova oggi nelle vie di Perugia aiuta conoscere la storia del festival. Eurochocolate è nato a Perugia nei primi anni Novanta, con la prima edizione nel 1994, da un'idea di Eugenio Guarducci, che ne è tuttora il presidente. L'intuizione era semplice e potente: portare il cioccolato nelle piazze di una città che con il cacao aveva già un legame storico grazie alla Perugina, e farne una grande festa popolare, aperta a tutti, nel cuore dell'autunno.
Edizione dopo edizione, il festival è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti dedicati al cioccolato più importanti d'Europa, con centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Nel corso del tempo ha sperimentato molte formule e ha portato il proprio marchio anche in altre città italiane, tra cui Roma e Torino.

Le immagini che hanno fatto la storia
Alcune immagini sono rimaste nella memoria collettiva di chi frequenta il festival. Nel 2003 Eurochocolate realizzò quella che venne presentata come la tavoletta di cioccolato più grande del mondo, lunga oltre sette metri e pesante quasi sei tonnellate. Per molte edizioni gli scultori hanno lavorato dal vivo, lungo Corso Vannucci, su enormi blocchi di cioccolato, trasformandoli in opere d'arte sotto gli occhi del pubblico, con la ressa per conquistare le scaglie che cadevano durante l'intaglio. In altre edizioni sono comparse grandi installazioni, come un igloo costruito con mattoni di cioccolato. E molti ricordano la ChocoCard, la tessera che dava diritto a una serie di assaggi tra gli stand aderenti.
Negli anni più recenti il festival ha sperimentato anche formule diverse, con padiglioni tematici al chiuso dedicati all'esperienza e all'intrattenimento delle famiglie. Il 2026 torna con decisione nel centro storico, con una formula che unisce la tradizione della mostra-mercato a una forte attenzione alla partecipazione, alla conoscenza e al territorio: il tema "Fate Dolci", la prima Regione Ospite e la collaborazione con la Città del Cioccolato, il museo permanente nato dalla stessa idea che più di trent'anni fa ha dato vita al festival.
Non è detto che le formule del passato si ripetano identiche: il programma di ogni edizione è deciso dagli organizzatori. Ma conoscerne la storia aiuta a capire perché Eurochocolate, fin dall'inizio, ha sempre unito il gusto allo spettacolo. Per un racconto più completo c'è la pagina Edizioni passate.
Eurochocolate è, prima di tutto, una festa. Ma è anche un'occasione straordinaria per capire che cosa c'è dietro una tavoletta, e il tema 2026 invita proprio a questo. Bastano poche nozioni per assaggiare con più consapevolezza, fare domande migliori ai produttori e scegliere con più criterio che cosa portare a casa. Qui raccogliamo l'essenziale; per approfondire c'è la pagina Il cioccolato a Eurochocolate.
Dalla pianta alla tavoletta
Il cacao nasce da una pianta tropicale, il Theobroma cacao, che cresce nella fascia intorno all'equatore, in un ambiente caldo e umido, spesso all'ombra di alberi più alti. I suoi frutti, chiamati cabosse, crescono direttamente sul tronco e sui rami principali e contengono decine di semi avvolti in una polpa bianca e zuccherina: sono le fave di cacao.
Il percorso dalla fava alla tavoletta è lungo e ogni passaggio influisce sul gusto finale. Dopo la raccolta, le fave vengono fermentate, di solito per alcuni giorni, insieme alla loro polpa: è una fase decisiva, in cui si formano i precursori degli aromi. Poi vengono essiccate, spesso al sole, e spedite ai trasformatori. Qui vengono tostate, come il caffè, per sviluppare gli aromi; sgusciate e ridotte in granella; macinate fino a ottenere la massa di cacao. Alla massa si aggiungono zucchero, eventualmente burro di cacao, latte in polvere e altri ingredienti; il composto viene raffinato per renderlo finissimo e concato, cioè rimescolato a lungo per affinarne gusto e consistenza. Infine il cioccolato viene temperato, portato con precisione a determinate temperature perché il burro di cacao cristallizzi nella forma giusta, e modellato.
Il temperaggio è ciò che dà a una buona tavoletta la sua lucentezza, lo "snap" netto quando la si spezza e lo scioglimento uniforme in bocca. È anche una delle operazioni che si osservano nella fabbrica bean-to-bar della Città del Cioccolato e che i laboratori del festival spesso insegnano a fare.

Una storia che parte dalle Americhe
Il cacao fu coltivato e consumato per primo dalle popolazioni della Mesoamerica, che lo preparavano soprattutto come bevanda, spesso amara, speziata e piccante, e ne usavano le fave anche come merce di scambio. Arrivò in Europa con gli spagnoli nel Cinquecento e per lungo tempo rimase una bevanda di lusso delle corti e delle élite, addolcita con zucchero e aromatizzata con vaniglia e cannella. In Italia si diffuse nel Seicento, e alcune città, come Torino, divennero presto centri importanti della lavorazione.
La trasformazione in prodotto di massa arrivò con la rivoluzione industriale, tra Ottocento e primo Novecento: le innovazioni tecniche permisero di separare il burro di cacao, di produrre il cioccolato solido in tavolette, di inventare il cioccolato al latte e di affinare la consistenza con il concaggio. In Italia, intanto, nascevano tradizioni originali come il gianduia piemontese, che unisce cacao e nocciole, e sopravviveva in Sicilia una lavorazione antica, quella del cioccolato di Modica, lavorato a freddo. In questo contesto, nel 1907, nacque a Perugia la Perugina.
Come si degusta il cioccolato
Degustare il cioccolato non è complicato, ma richiede un po' di attenzione. I corsi "Chocolate Taster" della Città del Cioccolato insegnano a farlo con metodo; intanto, ecco i passaggi di base.
Guarda. Un buon cioccolato fondente ha una superficie lucida e uniforme, senza macchie biancastre. Il colore varia dal bruno rossastro al quasi nero a seconda dell'origine e della tostatura, non necessariamente della percentuale.
Spezza. Una tavoletta ben temperata si spezza con un suono netto e secco. Se si piega o si sbriciola, qualcosa non va nella lavorazione o nella conservazione.
Annusa. Avvicina il pezzo al naso, magari dopo averlo scaldato un attimo tra le dita. Gli aromi possono ricordare la frutta rossa, gli agrumi, i fiori, la frutta secca, le spezie, il tabacco, la terra.
Lascia sciogliere. Metti il pezzo in bocca e non masticarlo subito: lascialo sciogliere lentamente sulla lingua, per sentire come evolvono il gusto e la consistenza. Valuta la dolcezza, l'amaro, l'acidità, l'astringenza, la persistenza.
Confronta. Il modo migliore per imparare è assaggiare due o tre cioccolati di origine diversa e percentuale simile, uno dopo l'altro, magari con un sorso d'acqua tra un assaggio e l'altro. Le differenze, all'inizio impercettibili, diventano presto evidenti. Eurochocolate World, con i suoi produttori da molti Paesi d'origine, è il luogo ideale per questo esercizio.
Leggere un'etichetta
Qualche indicazione per orientarsi tra le confezioni. La percentuale di cacao indica la quantità totale di derivati del cacao, cioè massa e burro, presenti nel prodotto: una percentuale alta indica meno zucchero, ma non garantisce da sola la qualità. L'origine può indicare un Paese, una regione o una singola piantagione: più è precisa, più il produttore conosce la propria filiera. Nella lista degli ingredienti, un buon fondente ne contiene pochi: cacao, zucchero, eventualmente burro di cacao, a volte un emulsionante e la vaniglia. La presenza di grassi vegetali diversi dal burro di cacao, ammessa dalla normativa entro certi limiti, deve essere dichiarata in etichetta.
Cacao e sostenibilità
Una parte crescente del pubblico di Eurochocolate si interessa anche al lato etico del cioccolato. La maggior parte del cacao mondiale viene coltivata in Africa occidentale, in particolare in Costa d'Avorio e in Ghana, da piccoli coltivatori che spesso ricevono una parte minima del valore finale del prodotto. Temi come il prezzo equo, il lavoro minorile, la deforestazione e la tracciabilità sono al centro del dibattito sul futuro del cioccolato. Il festival dà spazio a queste riflessioni: l'incontro del 2026 sulla decolonizzazione della filiera del cacao ne è un esempio. Per il visitatore, il modo più semplice per fare la propria parte è informarsi, fare domande ai produttori e premiare chi lavora con trasparenza.
Chi viaggia con le formule Weekend e Weekend Deluxe scopre che Eurochocolate è anche un'ottima ragione per conoscere l'Umbria in una delle sue stagioni più belle. Novembre è il mese in cui le colline si tingono di giallo, rosso e bruno, i boschi profumano di funghi e castagne e i frantoi lavorano a pieno ritmo: è la stagione dell'olio nuovo, verde, piccante, profumato, da assaggiare semplicemente su una fetta di pane abbrustolito. Le città d'arte, libere dalle folle estive, si visitano con calma, e la luce bassa del sole d'autunno rende spettacolari i panorami.
Assisi, a breve distanza da Perugia, è la tappa che le formule Weekend e Deluxe propongono con la visita guidata della Basilica di San Francesco. Gubbio, la città di pietra ai piedi del Monte Ingino, è la tappa del terzo giorno nel Deluxe. Ma l'Umbria offre molto altro a chi ha tempo per tornare: Spello con i suoi vicoli fioriti, Montefalco con il Sagrantino, Deruta con le sue ceramiche, Todi con la sua piazza tra le più belle d'Italia, il Lago Trasimeno con le sue isole. La guida Perugia dedica una sezione ai dintorni, con indicazioni su come raggiungerli e quanto tempo dedicare a ciascuno.

Un viaggio da ripetere
Molti dei nostri viaggiatori tornano a Eurochocolate più di una volta, e spesso cambiano formula: chi ha cominciato con la Giornata sceglie poi il Weekend per scoprire Assisi, chi ha provato il Weekend passa al Deluxe per aggiungere Perugia con la guida e Gubbio. È il segno che il festival e la sua regione hanno molto da offrire, e che ogni edizione, con il suo tema e le sue novità, è un'esperienza diversa. Il 2026, con "Fate Dolci", la Calabria e la Città del Cioccolato, promette di esserlo in modo particolare.
Se sei arrivato fin qui, hai tutte le informazioni per organizzare il tuo viaggio: sai che cos'è Eurochocolate e che cosa aspettarti dalla 32ª edizione, come orientarti tra le aree e il programma, come muoverti a Perugia, quando andare e che cosa mettere nello zaino. Resta solo da scegliere come arrivarci. Le schede qui sotto mostrano le tre formule di Club Magellano con le quote aggiornate in tempo reale per date e città di partenza: aprendole trovi il programma dettagliato, i servizi compresi e le condizioni di prenotazione.

Eurochocolate Weekend
- 2 giorni / 1 notte
- 1 notte in hotel
- Bus da 9 regioni
Da 169€a persona
Scopri il viaggioEurochocolate Weekend Deluxe
- 3 giorni / 2 notti
- 2 notti in hotel
- Bus da 9 regioni
Da 239€a persona
Scopri il viaggioPer qualsiasi dubbio su date, fermate, camere, bambini, gruppi o esigenze particolari, l'ufficio Club Magellano risponde al +39 02 3952 3309 dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30 e su WhatsApp al +39 329 679 9928. Per richieste scritte c'è la pagina Contattaci. E per restare aggiornato sulle novità del festival, man mano che gli organizzatori pubblicano il programma, segui il nostro blog.
Weekend tra cioccolato e borghi medievali
Assisi, Perugia, Gubbio e una giornata intera a Eurochocolate: scopri le date disponibili e prenota il tuo posto sul pullman.
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Tutti gli articoliDomande frequenti
Quando si svolge Eurochocolate 2026?
La 32ª edizione di Eurochocolate si svolge nel centro storico di Perugia da venerdì 13 a domenica 22 novembre 2026, con il tema "Fate Dolci".
Dove si svolge Eurochocolate 2026?
Nel centro storico di Perugia, tra Giardini Carducci, Largo della Libertà, Piazza Italia, Corso Vannucci, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Le aree sono tutte raggiungibili a piedi l'una dall'altra.
Quali sono gli orari di Eurochocolate 2026?
Gli orari indicativi sono dalle 10:00 alle 19:30 nei giorni feriali, dalle 9:30 alle 22:00 il sabato e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica. Laboratori e spazi al chiuso possono avere orari propri, indicati nel programma ufficiale.
L'ingresso a Eurochocolate è a pagamento?
L'accesso alle aree all'aperto del festival è libero. Sono a pagamento gli acquisti, alcune degustazioni, i laboratori, i corsi e l'ingresso alla Città del Cioccolato, secondo le modalità stabilite dagli organizzatori.
Qual è il tema di Eurochocolate 2026?
Il tema è "Fate Dolci", un invito alla partecipazione e alla manualità: non solo assaggiare il cioccolato, ma imparare a lavorarlo e a fare dolci con le proprie mani.
Qual è la Regione Ospite di Eurochocolate 2026?
La Calabria, prima Regione Ospite nella storia del festival, presente con i suoi prodotti tipici come bergamotto, cedro, peperoncino, fichi e vini dolci.
Cos'è la Città del Cioccolato di Perugia?
È un museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato aperto a novembre 2025 nell'ex Mercato Coperto di Perugia, con percorso espositivo, fabbrica bean-to-bar e corsi. Nel 2026 collabora con Eurochocolate; tra le esperienze c'è la creazione della propria tavoletta in circa 30 minuti.
Quali viaggi organizza Club Magellano per Eurochocolate 2026?
Tre formule in pullman Gran Turismo con accompagnatore: Giornata (andata e ritorno in giornata), Weekend (due giorni con visita guidata di Assisi, notte in hotel in un borgo medievale e cena tipica) e Weekend Deluxe (tre giorni con Assisi, Perugia, Gubbio e due notti in hotel).
Quanto costano i viaggi per Eurochocolate?
Le quote variano in base alla formula, alla data e alla città di partenza e sono mostrate aggiornate in tempo reale nelle schede dei pacchetti presenti su questa pagina e nella sezione offerte.
Qual è il giorno migliore per andare a Eurochocolate?
Per una visita tranquilla conviene un giorno feriale, quando il centro è meno affollato. Il sabato offre l'atmosfera più festosa e l'orario serale prolungato, ma anche la folla maggiore.
Che tempo fa a Perugia a novembre?
Novembre in Umbria è fresco e variabile, con giornate limpide alternate a pioggia e serate fredde. Servono abiti a strati, una giacca impermeabile, scarpe comode con suola che tiene sulla pietra bagnata e un ombrello.
Eurochocolate è adatto ai bambini?
Sì, il festival è molto amato dalle famiglie. Il tema 2026 punta sulla manualità e prevede attività per i più piccoli, come il Fate Lab all'ex Borsa Merci. Conviene evitare le ore di punta del weekend e preferire un marsupio a un passeggino ingombrante.
Come si arriva a Eurochocolate senza auto?
Con un viaggio organizzato in pullman, oppure in treno fino alla stazione di Perugia Fontivegge e poi con il minimetrò fino al Pincetto, a pochi passi dalle aree del festival. Il centro storico è zona a traffico limitato.




